Corsi FSA

Incontro dedicato ai certificatori FSA per le Oculopatie ereditarie e a tutti i colleghi del settore interessati.

Guida alla Salute Articolare Innovet Veterinary Innovation sostiene FSA

Esecuzione delle radiografie ufficiali ed invio alla Centrale di Lettura della FSA

- Il veterinario consiglia al proprietario di un cane di razza a rischio per displasia di anca e/o gomito di sottoporlo all’esame ufficiale, oppure può esserne richiesto dal proprietario stesso.

- Nel fissare l’appuntamento, si verifica che il cane abbia raggiunto l’età minima richiesta per quella razza (18 mesi per Alani, San Bernardo, Leonberger, molossi, pastori maremmano-abruzzesi e Terranova; 15 mesi per Bernesi, Briards, Grande Bovaro Svizzero, Leonberger e Rottweiler; 12 mesi per tutte le altre razze). Si ricorda al proprietario di portare il pedigree in originale con già vidimato dall’ENCI l’eventuale passaggio d proprietà, e di tenere il cane a digiuno.

- Al ricevimento del cliente, il veterinario verifica sul pedigree la corrispondenza con il proprietario del cane registrato; controlla che non figuri che il cane sia già stato sottoposto ad analogo esame ufficiale; verifica che il tatuaggio riportato corrisponda a quello riscontrato sul cane.

- Il veterinario, qualora il cane non possedesse già un’identificazione elettronica con microchip conforme allo standard ISO, chiede il consenso del proprietario per impiantarne uno per garantire la sicurezza dell’identificazione, come richiesto nel programma FSA di controllo delle malattie ereditarie.

- Il veterinario compila in ogni sua parte il certificato FSA per la displasia dell’anca (di colore verde) e/o quello per la displasia del gomito (di colore giallo) indicando il proprio numero FSA, richiedendo al proprietario del cane di firmare la parte di sua competenza.

- Eseguita l’anestesia o la sedazione profonda del cane, necessaria per l’esecuzione dell’esame radiografico in completo rilassamento muscolare, il veterinario procede all’esame radiografico rispettando le proiezioni richieste.

- Prima di sviluppare le radiografie eseguite viene impresso sull’emulsione della pellicola, con il fototimbro o con numeri e lettere di piombo, il numero L.O.I. o L.I.R. e la data.

- Sviluppata la radiografia, si verifica che la proiezione ottenuta sia conforme a quella richiesta, sia per il posizionamento, sia per la qualità radiografica, sia per l’identificazione; se necessario, si ripete la radiografia correggendo eventuali errori di esecuzione.

- Il veterinario procede quindi alla verifica dell’eventuale microchip già impiantato in precedenza da altri, oppure all’impianto di un nuovo microchip ISO, riportando nell’apposito spazio del certificato FSA il suo codice alfanumerico. Se viene impiantato un nuovo microchip, si incollano le etichette adesive, riportanti il codice, sul certificato FSA e sul pedigree, sotto al codice del tatuaggio.

- Il veterinario informa il proprietario del cane che tutta la documentazione, composta dalle pellicole radiografiche, il pedigree originale ed il certificato FSA, verrà spedito con urgenza alla Centrale di Lettura della FSA. Il veterinario allega alla documentazione la somma di L. 20.000, richiesta al proprietario per ogni pratica inviata, come rimborso delle spese di segreteria. Per gli esami della displasia dell’anca e del gomito effettuati contemporaneamente si richiede un solo rimborso. La FSA invierà al proprietario, entro tre settimane e senza ulteriore addebito, il pedigree ed il certificato FSA, con riportato il giudizio riscontrato, oltre alla ricevuta del rimborso.

- La Centrale di Lettura della FSA invierà copia del certificato FSA, con il giudizio riscontrato, al veterinario referente ed alla Società di razza e/o all’E.N.C.I. nel caso di accordi in tal senso stipulati.